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    Gengive che sanguinano: cause e quando andare dal dentista

    Perché le gengive sanguinano, cosa fare a casa per migliorare la situazione e quali segnali richiedono una visita dal dentista.

    Redazione Sure SmilePubblicato 5 min di lettura

    Vedere un po' di sangue nel lavandino mentre ci si lava i denti è un'esperienza comune, e proprio per questo molti la sottovalutano. In realtà le gengive sane, di norma, non sanguinano. Un sanguinamento occasionale può avere cause banali, ma se si ripete è un segnale da non ignorare. Vediamo quali sono le cause più frequenti, cosa si può fare a casa e quando è il caso di prenotare una visita dal dentista.

    Perché le gengive sanguinano?

    Nella grande maggioranza dei casi il sanguinamento è legato all'infiammazione delle gengive, a sua volta provocata dalla placca batterica. La placca è una pellicola appiccicosa che si forma ogni giorno sui denti: se non viene rimossa bene, i batteri irritano il bordo gengivale, che diventa arrossato, gonfio e fragile.

    Le gengive infiammate sanguinano facilmente, anche con un contatto leggero come quello dello spazzolino, del filo interdentale o di un alimento duro.

    Le cause più comuni

    Gengivite

    È l'infiammazione superficiale delle gengive ed è la causa più frequente. Oltre al sanguinamento, le gengive possono apparire rosse, gonfie e sensibili. La buona notizia è che la gengivite, se affrontata per tempo, è generalmente reversibile con una pulizia professionale e una corretta igiene quotidiana.

    Parodontite

    Quando l'infiammazione non viene trattata, può estendersi ai tessuti che sostengono il dente. Si formano le cosiddette tasche parodontali, le gengive possono ritirarsi e, nei casi più avanzati, i denti possono muoversi. È una condizione che va seguita dal dentista, perché tende a progredire in modo silenzioso.

    Spazzolamento troppo energico

    Uno spazzolino con setole dure o una tecnica troppo aggressiva possono ferire le gengive. Anche iniziare a usare il filo interdentale dopo tanto tempo può causare un lieve sanguinamento nei primi giorni.

    Cambiamenti ormonali

    Durante la gravidanza, la pubertà o in altre fasi di cambiamento ormonale, le gengive possono diventare più sensibili alla placca e sanguinare più facilmente.

    Farmaci e condizioni generali

    Alcuni farmaci, ad esempio quelli che rendono il sangue più fluido, possono favorire il sanguinamento. Anche il diabete, il fumo, lo stress e una dieta povera di alcune vitamine possono influire sulla salute delle gengive. Il fumo, in particolare, può persino mascherare il sanguinamento, facendo sembrare le gengive più sane di quanto non siano.

    Cosa fare a casa

    Se il sanguinamento è lieve e occasionale, alcune buone abitudini possono fare una grande differenza:

    • Non smettere di lavare i denti nella zona che sanguina: è proprio lì che serve rimuovere la placca, con delicatezza.
    • Usa uno spazzolino a setole morbide e una tecnica dolce, inclinando le setole verso il bordo gengivale.
    • Lavati i denti due volte al giorno per circa due minuti, con un dentifricio al fluoro.
    • Pulisci gli spazi tra i denti ogni giorno con filo o scovolini della misura adatta.
    • Limita zuccheri e spuntini frequenti e, se fumi, valuta di smettere.

    Con una buona igiene, il sanguinamento dovuto a una gengivite lieve tende a ridursi nel giro di qualche settimana. Se così non è, serve una valutazione professionale.

    Quando andare dal dentista

    È consigliabile prenotare una visita se:

    • il sanguinamento si ripete da più di una o due settimane nonostante una buona igiene;
    • le gengive sono molto gonfie, doloranti o di colore rosso acceso;
    • noti che le gengive si stanno ritirando o che i denti sembrano più lunghi;
    • hai alito cattivo persistente o un sapore sgradevole in bocca;
    • senti uno o più denti muoversi;
    • compare pus tra dente e gengiva.

    Rivolgiti invece al medico o al dentista senza aspettare se il sanguinamento è abbondante, non si ferma, compare senza motivo apparente o si accompagna a lividi frequenti, sanguinamento dal naso o stanchezza marcata: in questi casi è importante escludere cause di tipo generale.

    Cosa aspettarsi dalla visita

    Il dentista o l'igienista dentale esaminerà le gengive, valuterà la presenza di placca e tartaro e, se necessario, misurerà la profondità delle tasche gengivali con uno strumento delicato. In base alla situazione, potrà proporre una seduta di igiene professionale, trattamenti parodontali più approfonditi o semplicemente consigli personalizzati sugli strumenti più adatti a te.

    I controlli periodici restano il modo migliore per individuare i problemi gengivali nelle fasi iniziali, quando sono più semplici da gestire.

    Domande frequenti

    Se le gengive sanguinano devo smettere di usare il filo interdentale?

    No. Un lieve sanguinamento nei primi giorni è comune e di solito diminuisce man mano che le gengive si sgonfiano. Usa il filo con delicatezza; se il sanguinamento persiste, parlane con il dentista.

    Il collutorio basta a risolvere il problema?

    Il collutorio può essere un aiuto, ma non sostituisce lo spazzolino e la pulizia tra i denti. Usalo secondo le indicazioni ricevute, senza prolungarne l'uso di tua iniziativa.

    In gravidanza è normale che le gengive sanguinino?

    È abbastanza frequente, a causa dei cambiamenti ormonali. Non va comunque trascurato: una visita di controllo durante la gravidanza è utile per mantenere le gengive in salute.

    Questo articolo ha uno scopo puramente informativo e non sostituisce una visita odontoiatrica.

    Scritto da

    Redazione Sure Smile

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